In molte parrocchie sono già iniziate le benedizioni delle famiglie, in altre inizieranno a breve. È un importante momento tradizionale della vita della Chiesa in prossimità della Pasqua. Il parroco, i sacerdoti in molti casi aiutati da un diacono, da religiosi e religiose o da altri ministri laici incaricati, visitano le case di tutta la Diocesi per vivere un momento di preghiera, per affidare al Signore e alla Beata Vergine Maria tutti i componenti delle famiglie. Nel cuore di Dio ci sono le preoccupazioni familiari, l’educazione dei figli, i problemi di salute, le questioni lavorative, le difficoltà economiche. Nel cuore di Dio Padre c’è attenzione all’uomo a 360 gradi.
Ad essere visitate sono le nostre case, i luoghi di lavoro, le scuole, i luoghi di ricovero e di cura. È un modo per manifestare che Dio è vicino e che la sua presenza si estende a tutta la vita di ogni persona; il Signore non è presente solo in chiesa, la domenica; il Signore è sempre con ogni uomo, è vivo e il suo Spirito anima la storia.
“In questo anno Giubilare siamo invitati ad accogliere con particolare attenzione la bontà di Dio che viene a visitarci.
Ringrazio i sacerdoti, i diaconi, i religiosi, i laici che si impegnano nel faticoso e gioioso ministero delle benedizioni pasquali.
Chi è malato e non può partecipare all’Eucarestia domenicale può chiedere di ricevere la Comunione a casa: i ministri straordinari dell’Eucarestia sono disponibili per questo servizio. A tutti porto la mia benedizione” dice il Vescovo Nicolò.